Il corso presenta i principi matematici e fisici, le metodologie, la strumentazione e le applicazioni dei principali metodi geofisici non invasivi impiegati nello studio, nella diagnostica e nella conservazione dei beni culturali.
Particolare attenzione è dedicata alla scelta del metodo più appropriato, all’acquisizione e all’elaborazione dei dati e alla rappresentazione bidimensionale e tridimensionale dei risultati mediante software open-source.
Argomenti:
(1) Introduzione: struttura, terminologia e flusso di lavoro di un’indagine geofisica applicata ai beni culturali
(2) Prerequisiti matematici
(3) Metodi elettromagnetici, con particolare riferimento al Ground Penetrating Radar (GPR)
(4) Metodi elettrici, con particolare riferimento alla Tomografia di Resistività Elettrica (ERT)
(5) Metodi sismici e tomografia a onde P
(6) Modellazione e visualizzazione bidimensionale e tridimensionale mediante software open-source
(7) Metodi gravimetrici
(8) Metodi magnetici
(9) Applicazioni dei metodi geofisici ai beni culturali
Il corso comprende i principi fisici, le procedure di acquisizione, l’elaborazione, l’interpretazione e la rappresentazione dei risultati dei principali metodi geofisici non invasivi applicati ai beni culturali.
Argomenti
1. Introduzione.
Struttura, terminologia e flusso di lavoro di un’indagine geofisica applicata ai beni culturali: definizione degli obiettivi diagnostici, progettazione della campagna di misura, acquisizione, controllo di qualità, elaborazione, inversione, interpretazione e rappresentazione dei risultati. Criteri per la scelta del metodo in funzione della scala di indagine, dei materiali e dei vincoli di conservazione.
2. Prerequisiti matematici.
Trasformata di Fourier, convoluzione e correlazione, campionamento dei segnali, rappresentazione di funzioni e spazi vettoriali, introduzione ai problemi diretti e inversi e principi di regolarizzazione.
3. Metodi elettromagnetici.
Principi di propagazione dei campi elettromagnetici, classificazione dei metodi ad alta e bassa frequenza, risoluzione spaziale e profondità di indagine. Ground Penetrating Radar (GPR): strumentazione, progettazione del rilievo, acquisizione, elaborazione, interpretazione e applicazioni alla localizzazione di strutture sepolte, cavità, discontinuità e manufatti.
4. Metodi elettrici.
Fondamenti della resistività elettrica dei materiali, configurazioni elettrodiche, acquisizione e inversione dei dati. Tomografia di Resistività Elettrica (ERT) e applicazioni alla caratterizzazione di strutture murarie, fondazioni, cavità e stratigrafie archeologiche.
5. Metodi sismici.
Propagazione delle onde elastiche, riflessione e rifrazione, tempi di percorrenza, attenuazione ed effetti delle proprietà meccaniche dei materiali. Sismica a rifrazione e riflessione, tomografia a onde P e metodi basati sulle onde superficiali, tra cui MASW e HVSR. Applicazioni alla caratterizzazione di strutture, elementi murari e sottosuolo archeologico.
6. Modellazione e visualizzazione bidimensionale e tridimensionale.
Creazione, elaborazione e visualizzazione di modelli digitali 2D e 3D mediante software open-source. Integrazione di dati geofisici, geometrici e documentali per la rappresentazione e l’interpretazione di strutture e siti di interesse culturale.
7. Metodi gravimetrici.
Principi della gravimetria, misure e correzioni gravimetriche, anomalie di gravità e microgravimetria. Applicazioni alla ricerca di cavità, vuoti e strutture sepolte.
8. Metodi magnetici.
Campo magnetico terrestre, proprietà magnetiche dei materiali, strumentazione, acquisizione, elaborazione e interpretazione delle anomalie magnetiche. Applicazioni alla prospezione archeologica e alla localizzazione di strutture e manufatti sepolti.
9. Applicazioni ai beni culturali.
Confronto tra i diversi metodi e analisi di casi di studio. Integrazione multiparametrica dei risultati, valutazione dei limiti e delle incertezze e comunicazione delle informazioni geofisiche a supporto della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale.
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